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biografia



Luigia Cuttin nasce a Desio nel 1974. Storica di formazione, nel 2006 consegue in Francia il dottorato di ricerca in Storia medievale (Parigi). Intraprende in seguito il cammino artistico, formandosi come pittrice a Milano, presso la Scuola degli artefici dell’Accademia di Belle arti di Brera e come illustratrice, in particolare per l’infanzia presso la scuola internazionale di Sarmede. Partecipa a diversi concorsi e mostre, collettive e personali, in Italia e all’estero. Vive e lavora a Besana in Brianza, dove ha il suo studio d’arte.


 

cenni critici


“La sua arte rappresenta una architettura moderna, ricca di vitalità della luce, del colore e delle forme” 


Carlo Gramaglia – giornalista e critico d’arte


 

“Una magia sottile pervade, infine, il mondo sognato di Luigia Cuttin, una terra di fiaba, popolata di leggere presenze e atmosfere incantate, dove l’arte parla il linguaggio antico della natura e l’artista intinge i suoi pennelli nei sogni, trasformando la realtà in un luogo migliore”.  


Emanuela Dho – giornalista


 

L'arte arricchita di Luigia Cuttin (Incontro con l'artista Luigia Cuttin. Le opere, il percorso formativo e i progetti recenti nelle parole della protagonista dell'ultima rassegna curata all'Atahote di Varese da Adelinda Allegretti - aprile 2011) 


Arte che si rigenera - Quattro piccoli dipinti su masonite che ricordano tanto i lavori di Stuart Arends, sculture realizzate con materiali differenti opere dipinte

che nascono da una superficie graffiata ed incisa. L'arte di Luigia Cuttìn si apprezza non solo per le sue intrinseche qualità creative, per l'uso accorto e sperimentale di differenti materiali, ma anche per il sostrato ricco della sua formazione, per il bagaglio di studi e di esperienze. Non solo Accademia di Brera, dunque, ma un percorso di studi universitari e di ricerca storica che si sono rivelati interessanti anche per la produzione pittorica e per quella scultorea. Sì, perchè Luigia Cuttìn sfiora tutte le possibilità espressive: dalla grafica per bambini, sino alla pittura e alle arti plastiche che nascono da un'originale combinazione di materiali. Anche di riciclo.

Studio, studio e ancora studio - Un dottorato in storia e un periodo dedicato alla ricerca hanno permesso all'esperienza creativa della Cuttin di arricchirsi in spessore e qualità, di scendere in profondità nelle tematiche affrontate in pittura e scultura. Insomma, di fare della professione dell'artista un lavoro qualificato, con tanti spunti di riflessione e con tante brecce aperte lungo l'orizzonte della comunicazione e dell'espressività.


Clara Castaldo - giornalista per Artevarese


 

"Luigia Cuttin approfondisce una ricerca diversa e leggiadra in cui i bimbi sono i protagonisti di un mondo fantastico dove giocano, osservano, vivono. Una ricerca speciale e particolareggiata dei soggetti che parte dalla sfera privata e professionale e che si evolve in una dimensione genuina che è il mondo che rappresenta: la semplicità dei bambini consente all’artista di creare un mondo dove ogni colore assume una grinta differente, parla della forza di essere piccoli esprimendosi sempre con eleganza e classe. Il verde, il giallo, il rosso divengono culle accoglienti di una carica vitale inconsueta, ospiti di un mondo in cui rifugiarsi e vivere con piacere. In ognuno di noi c’è un bambino, vecchio fanciullino che lo stesso Pascoli citò, la Cuttin lo estrapola enucleando la fanciullezza che è semplicità e infantilismo che in chiunque esiste risollevando, anche, il magico rapporto mamma–figlio: legami semplici e da sempre esistenti che divengono grazia pittorica e ricercatezza stilistica. La Cuttin nelle opere esprime ‘la propria dimensione di vita’ che è poi la dimensione di chiunque sia genitore e viva con il figlio l’idillio di un mondo magico e infantile da cui mai uscire. Alla continua ricerca di un equilibrio interiore che appare concretizzarsi nell’arte, nella semplicità raffinata di spazi incantatori in cui essere bimbi eterni, l’artista riesce a sentirsi bene nei suoi mondi avulsi dalla realtà e rispecchia nelle opere la pace di chiunque sappia allontanarsi dalla quotidianità per vivere da bimbo in un mondo incantato ed incantevole come l’arte della Cuttin.


Anna Scoricaro - critica d’arte e curatrice


 

È veramente un viaggio tra colori e fantasia quello in cui ci accompagna l’arte di Luigia Cuttin, col passo lieve di chi è abituato a percorrere sogni infantili e favole antiche, immergendosi in un mondo incantato dove tutto è ancora possibile.

Tecniche diverse e materiali semplici sono il mezzo espressivo di una sensibilità delicata ed intimamente femminile, che lascia cantare l’anima in opere che appaiono spesso come scaturite da una dimensione più profonda e remota, quasi onirica. Un senso di impalpabile malinconia, una serenità quasi struggente emanano dai suoi lavori, storie e immagini di bambini che incantano i grandi. E su tutto una natura maestosa e avvolgente, madre e signora, filo conduttore onnipresente che attraversa ogni lavoro manifestandosi ora come protagonista ora come semplice ombra, ora soggetto (“L’albero”; “Nel verde”) ora oggetto (“Scultura blu”) dell’arte di Luigia Cuttin.

Natura e bambini, dunque, in un connubio che tocca una per una tutte le corde del cuore, richiamando in superficie echi lontani dell’infanzia di ognuno, dove serenità e gioco si alternano all’immobile stupore dinnanzi allo spettacolo sconfinato di un tramonto, ad una solitudine raccolta, alla meditazione scevra di ogni filosofia che attende, composta, risposte.


Emanuela Dho – giornalista